I segnali dei DSA (Disturbi Specifici dell’Apprendimento) cambiano con l’età: alle elementari i segnali emergono nella difficoltà a imparare a leggere e scrivere, alle medie e alle superiori nella lentezza, negli errori persistenti e nella fatica sproporzionata rispetto all’impegno.
Riconoscerli in tempo permette di attivare una valutazione dei disturbi dell’apprendimento e il supporto giusto. Questa guida raccoglie i segnali età per età; a Roma la valutazione DSA è disponibile presso Qrare, con équipe accreditata ASL.
Cosa sono i DSA, in breve
I DSA sono disturbi del neurosviluppo che riguardano abilità scolastiche specifiche — lettura (dislessia), scrittura (disgrafia e disortografia) e calcolo (discalculia) — in bambini con un’intelligenza nella norma. Non dipendono da scarso impegno o da una didattica inadeguata: sono un modo diverso di funzionare, che con gli strumenti giusti non impedisce di studiare e riuscire. Per avere un quadro più dettagliato consigliamo il nostro approfondimento su DSA e ADHD infantile.
Segnali DSA all’asilo
- difficoltà a memorizzare filastrocche
- ritardo nello sviluppo del linguaggio
- difficoltà a dividere in sillabe
Segnali DSA alla scuola primaria (elementari)
- Lettura molto lenta, stentata, con molti errori, ben oltre i compagni.
- Difficoltà persistente a riconoscere e associare lettere e suoni.
- Scrittura irregolare, difficoltà a stare nelle righe, molti errori ortografici.
- Difficoltà con i numeri, il conteggio e i primi calcoli.
- Grande fatica e frustrazione nei compiti, sproporzionate rispetto all’impegno.
Segnali DSA alla scuola secondaria di primo grado (medie)
- Lettura ancora lenta e faticosa, che assorbe energie e rallenta lo studio.
- Difficoltà a prendere appunti e a studiare su testi lunghi.
- Errori ortografici persistenti nonostante gli anni di scuola.
- Difficoltà con tabelline, procedure di calcolo, problemi di matematica.
- Evitamento dello studio, calo di autostima, a volte ansia scolastica.
Segnali DSA alla scuola secondaria di secondo grado (superiori)
- Tempi di studio molto più lunghi rispetto ai risultati ottenuti.
- Difficoltà a organizzare il lavoro, a rispettare le scadenze, a memorizzare.
- Rendimento altalenante, spesso non in linea con le reali capacità.
- Disagio emotivo legato alla scuola, demotivazione o rischio di abbandono.
Alle superiori una diagnosi non è mai «troppo tardi»: la certificazione dà diritto a strumenti compensativi e misure dispensative anche all’esame di Stato e, successivamente, all’università. Si precisa che per diagnosi DSA in età adulta ( maggiore 18 anni) il processo diagnostico segue un iter diverso.
Quando fare la valutazione dei disturbi dell’apprendimento (DSA)
Quando le difficoltà sono persistenti, sproporzionate rispetto all’impegno e non migliorano con il normale esercizio, è il momento di una valutazione. Presso Qrare a Roma la valutazione DSA è condotta da un’équipe multidisciplinare accreditata ASL — neuropsichiatra infantile, psicologo dell’età evolutiva e logopedista — e porta, quando indicato, a una certificazione valida ai fini scolastici.
Hai bisogno di un consulto o vuoi prenotare una valutazione DSA a Roma?
Contatta la segreteria di Qrare per fissare un primo colloquio con i nostri specialisti.
Domande Frequenti
A che età si possono riconoscere i DSA?
I primi segnali emergono alle elementari, ma la diagnosi formale si effettua di norma dalla fine della seconda primaria, quando le competenze di base sono stabilizzate. Prima è possibile individuare segnali di rischio.
Alle superiori è troppo tardi per la diagnosi?
No. Una diagnosi anche in adolescenza dà diritto a strumenti compensativi e misure dispensative a scuola, all’esame di Stato e all’università. Non è mai troppo tardi.
Cosa faccio se sospetto un DSA in mio figlio?
Il primo passo è una valutazione specialistica. A Qrare si parte da una prima visita di neuropsichiatria infantile, che orienta il percorso di valutazione dei disturbi dell’apprendimento.
La certificazione DSA è valida a scuola?
Sì. L’équipe di Qrare è accreditata ASL e la certificazione è valida ai fini scolastici secondo la Legge 170/2010.